Sito e social
"Ho già Instagram, mi serve anche il sito?"
Sì. Ed ecco perché.
È una delle domande più comuni tra chi ha un'attività locale. La risposta breve è sì. Quella lunga spiega perché sito e social non sono in competizione — fanno due lavori diversi.
I social ti fanno scoprire. Il sito ti fa scegliere.
Instagram e Facebook sono ottimi per un compito preciso: intercettare l'attenzione di chi scorre il feed senza cercare nulla in particolare. Una bella foto, un video del lavoro in corso, una promozione — i social servono a farti notare da chi ancora non sapeva che esistevi.
Il sito web serve a un momento diverso del percorso: quando qualcuno ti ha già trovato — magari proprio grazie a un post, o a una ricerca su Google — e sta decidendo se contattarti davvero. In quel momento cerca informazioni solide: cosa fai di preciso, dove sei, quanto costa, cosa dicono gli altri clienti. Un profilo social, per sua natura, non è pensato per dare queste risposte in modo chiaro e ordinato.
Chi ha solo i social sta, di fatto, usando uno strumento pensato per la scoperta anche per la fase della decisione — ed è come cercare di convincere un cliente indeciso con solo una vetrina, senza mai fargli varcare la porta del negozio.
Il sito web è tuo. I social sono in affitto.
Un profilo Instagram o Facebook vive sulle regole di un'altra azienda. Un cambio di algoritmo può far crollare la visibilità dei tuoi post da un giorno all'altro. Un blocco dell'account — anche per errore — può cancellare anni di contenuti e di follower in un istante, senza che tu possa fare quasi nulla.
Il sito web, invece, è uno spazio di tua proprietà. Nessun algoritmo decide chi lo vede: se è ben fatto e ottimizzato per Google, lavora per te in modo stabile, mese dopo mese. È anche l'unico posto dove puoi controllare completamente cosa si vede, come si vede, e in che ordine — senza i limiti di formato di un social.
E c'è un altro aspetto, spesso sottovalutato: solo un sito web appare nelle ricerche Google. Chi cerca "pizzeria vicino a me" o "elettricista a [tua città]" trova siti web e schede Google — non trova un profilo Instagram, a meno che tu non ce l'abbia collegato tramite il sito stesso.
Per essere onesti: anche il sito da solo non basta.
I social hanno un potere che un sito web statico non ha: la frequenza e la vicinanza. Un post pubblicato oggi può essere visto da centinaia di persone nella tua zona nel giro di poche ore, in un modo che un sito — che qualcuno deve prima cercare — non riesce a replicare.
I social sono anche il canale giusto per mostrare il dietro le quinte: il lavoro in corso, la giornata in negozio, le persone dello staff. Questo tipo di contenuto costruisce fiducia e vicinanza in un modo più informale e frequente di quanto sia naturale fare su un sito.
Per questo la domanda giusta non è "sito o social", ma come farli lavorare insieme, ciascuno per quello che sa fare meglio.
La combinazione che funziona per un'attività locale.
I social scoprono, il sito conferma
Ogni post e ogni bio dei social dovrebbe portare, con un link chiaro, al sito. Chi si incuriosisce sul social e poi trova un sito curato ha molte più probabilità di contattarti.
Il sito lavora anche per chi non usa i social
Non tutti i clienti sono su Instagram. Chi cerca su Google, chi chiede a un motore di ricerca vocale, chi arriva dalla mappa: tutti loro incontrano prima il sito, mai il profilo social.
Il sito lavora anche quando tu non pubblichi
Un profilo social fermo da mesi trasmette abbandono. Un sito ben scritto, invece, continua a comparire su Google e a rispondere alle domande dei clienti anche nelle settimane più piene, quando non hai tempo di postare.
Hai già i social. Manca solo il pezzo che è davvero tuo.
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